martedì 23 giugno 2020

C'è ancora una speranza?



Le derivate di serie: c'è ancora una speranza?


Quest'immagine non vi dirà molto inizialmente: non è altro che lo schieramento dei piloti della Superbike World Cup del 2019. Ma perché ve la sto mostrando? Ebbene da alcuni anni il Mondiale delle derivate di serie non è più lo stesso di una decina di anni fa. 
Da cosa lo si può notare? dal numero dei piloti in griglia di partenza così basso da rasentare la follia? Dalla presenza di soli cinque case motociclistiche? O ancora da una monotonia portata dal "Cannibale" Jonny Rea e la sua Kawasaki Ninja zx-10rr? O dai costi sempre più elevati? Probabilmente tutti questi sono fattori rilevanti che hanno portato alla deriva questa competizione.
Sfortunatamente non è soltanto il mondiale SBK,ma anche la SSP 600(nata nel 1997) e la SSP 300(nata nel 2017) a risentire di questa tragica situazione.
Certo non si può pretendere che gli anni gloriosi durino in eterno e,anzi,un calo d'interesse per questo settore delle due ruote poteva essere predetto,ma ormai si stanno raggiungendo limiti abbastanza irreversibili. Facciamo un passo indietro fino al 2014: quell'anno ben 10 costruttori erano schierati in griglia di partenza e i piloti complessivamente superavano la trentina,al contrario degli attuali 19/20.
Tutto questo per quanto mi riguarda appartiene al teatro dell'assurdo... Un campionato che,nel 1988,pensava addirittura di sopraffare il Mondiale prototipi(e in un certo momento ci stava riuscendo)
caduto quasi nel dimenticatoio.
Dunque cosa fare?  Quale può essere una soluzione? E perché la Dorna sembra cieca a questa situazione?
C'è ancora una speranza? 
Fortunatamente sì: vari rumors parlano del ritorno della MV Agusta in SBK e alcune voci di corridoio parlano anche del ritorno dell'Aprilia(addirittura con un regolamento che consentirebbe ai 4 cilindri di portare la cilindrata da 999cc a 1100 cc per i modelli come l'ultima Aprilia RSV4 presentata). La situazione,al momento però è ancora molto incerta e i dubbi sono ancora molti. Vedere così "poca carne al fuoco" di certo non aiuta ad alimentare le speranze degli appassionati.
Certo è vero che molte delle case motociclistiche un tempo coinvolte si sono ritirate anche a causa degli impieghi nelle altre competizioni o altre ancora a causa dei risultati praticamente inesistenti com'era accaduto per l'EBR 1190rx o la Bimota BB3 evo.
Quello che ci resta da fare è sperare in un futuro migliore per questa competizione,per ritornare a quel 2014,poiché da lì in poi il declino graduale delle derivate di serie è cominciato.

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