venerdì 9 ottobre 2020

La Triumph TT600

 


Questa è la Honda 600 di Hinkley...cosa?


Questa che vedete in foto è una moto che potremmo definire....sfortunata: vi ricordate quando nell'articolo della Supersport 600 della Gilera ve la nominai? Eccola la Triumph TT 600,nata nel 2000; ma guardatela bene,non vi ricorda un'altra moto? Sì,perché sembra che la Triumph abbia copiato e non poco dalla Honda Cbr 600 f di quell'anno! In realtà la questione merita un approfondimento,poiché se dietro ad ogni realtà svanita c'è una spiegazione,perché qui non dovrebbe esserci? In quel periodo le 600 spopolavano sul mercato,una delle prime fu proprio la Cbr 600 f,nata nel 1987,poi arrivò la Suzuki gsx-r 600,la Yamaha aveva già la fzr 600 e nel 1999 arrivò la YZF-R6,la Kawasaki aveva già in listino dal 1996 la Ninja zx 6-r e perfino la Ducati aveva la SS600 e la 748/749. E se proprio "si vuole mettere i puntini sulle i" non si trattava solo di moto in vendita,ma già dall'inizio degli anni 90' era nato quello che oggi noi conosciamo come il mondiale supersport 600,che all'epoca era sotto forma di campionato europeo; e la Triumph in questo caso non voleva "rimanere indietro" alle altre case motociclistiche e così,per non creare un modello troppo lontano dagli standard mondiali e che non rientrasse in una nicchia del mercato esagerò dall'altro lato con una 600 troppo simile alla Honda,che con lo stile Triumph non c'entrava molto. E pensate che la sfortuna di questa moto sia finita qui? Il suo motore,dotato di "soli 110 cavalli",non era abbastanza potente per poter stare dietro alle altre ammiraglie di media cilindrata. Un vero peccato per una motocicletta che,se guardata dal punto di vista delle sospensioni,dei freni,dell'ergonomia e dell'affidabilità in generale era impeccabile.

Dopo un breve periodo di produzione(2000-2003) venne sostituita dalla Daytona 600,mantenendo sempre il 4 cilindri,ma affinando lo stile,rendendola più inglese e non troppo simile alle altre; la 600 e la sua diretta evoluzione,ovvero la 650 lasceranno spazio poi all'indimenticabile e,quasi perfetta,675 tre cilindri,la vera punta di diamante della Triumph,con i suoi 128 cavalli e un'estetica da togliere il fiato. Solitamente i fallimenti di un  prodotto commerciale avvengono per varie motivazioni,alcune volte perfino assurde,ma in questo caso ci si è basati sul "principio dell'imitazione",avvenuto in modo esagerato,anche se è stato applicato in buona fede. Perciò è un peccato che questa moto abbia avuto vita breve? Sì e no,poiché al contrario della Laverda SFC1000 e della Gilera Supersport 600 dello scorso articolo quest'ultima è stata in produzione,non è rimasta un veicolo in esposizione e,d'altro canto ogni progetto non è fatto per durare all'infinito,ma è giusto ricordare le moto non solo per quello che hanno rappresentato,ma anche per quello che avrebbero potuto e voluto rappresentare e questa TT 600 avrebbe voluto essere la prima sportiva di media cilindrata della casa di Hinkley e avrebbe potuto rappresentare un punto di rottura all'interno del panorama delle Supersport.

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