mercoledì 23 giugno 2021

Paolo Casoli



Qualcuno di cui parlare: Paolo Casoli



Oggi invece vi parlo di un altro pilota nostrano: Paolo Casoli: pilota nostrano che ha stazionato per un po'nel mondiale prototipi conquistando 1 vittoria e 5 podi in 125 classificandosi terzo nel 1987 con la AGV moto; dopo un po'di anni senza ulteriori risultati si lancia nella Superbike e conquista 2 podi con la Yamaha nel 1994; ecco che qui poi arriva il bello...
Poco dopo la SBK sbarca nella nuova categoria che stava nascendo ed ecco che alla prima stagione del 1997 della Supersport Paolo Casoli vince con la Ducati 748 il titolo mondiale inaugurando la stagione con un successo sportivo da cineteca e sarà da lì in poi,fino al 2002, uno dei più forti piloti della Supersport con 11 vittorie e 23 podi, sempre con Ducati(a parte 2001 e 2002 dove passò alla Yamaha)
Ecco qualcuno di cui parlare, un pilota italiano che ha scritto una pagina di storia e che ha fatto sognare tutti noi appassionati; lui e la sua ducati 748 saranno indimenticabili, per sempre nei nostri cuori.




Fabrizio Pirovano

Qualcuno di cui parlare: Fabrizio Pirovano:


Rieccoci con qualcuno di cui parlare: la scorsa volta vi ho parlato del grande Paolo Casoli, oggi parliamo di un altro pilota italiano, forse ancora più importante ovvero Fabrizio Pirovano: per chi non lo sapesse questo centauro è passato a miglior vita nel 2016 a causa di un tumore al fegato a soli 56 anni: il nostro cuore, però, è rimasto sempre con lui e nei ricordi più vividi degli appassionati il suo nome riecheggia sempre; e perché voi vi chiederete? Beh Fabrizio aveva dedicato la sua vita al mondo delle derivate di serie e dopo essere cresciuto nei campionati nazionali ecco che nel 1988, ovvero l'anno di inizio di un campionato mondiale meraviglioso come la Superbike, fece il suo esordio e con la sua Yamaha Fzr 750 arrivò vice campione del mondo a soli 6 punti dall'americano Fred Merkel,campione del mondo quell'anno: dall' 88' al 95' totalizzò 10 vittorie e 47 podi; fu nuovamente secondo nel 1990 e rimase ai vertici della categoria per un po' ma il titolo non arrivò mai; di certo la Yamaha non si dimenticò di lui e neanche la Ducati con cui corse le due ultime stagioni totalizzando comunque tre podi con quest'ultima;  se nella SBK non ci fu il titolo ecco il twist: nel 1996 sì trasferisce nel campionato europeo Supersport  vincendo subito il titolo con la Ducati 748 ed ecco che,due anni dopo, nel 1998 cambia moto e con la Suzuki GSX-R 600 vince il titolo mondiale totalizzando 6 vittorie e 11 podi fino al  2001; ecco a voi un pilota indimenticabile che ha fatto breccia nel cuore degli appassionati di moto e che è stato inserito nella hall of fame della superbike, che ha fatto sognare due grandi case come la Yamaha e la Suzuki, ecco a voi qualcuno di cui parlare ( per sempre).





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