giovedì 22 luglio 2021

L'elettrico nelle moto? Utopia o desiderio realizzabile nel tempo?


L'elettrico nelle moto? Utopia o desiderio realizzabile nel tempo?



Che ne pensate delle moto elettriche? Questa domanda, che può sembrare inizialmente innocua, si trasforma spesso in un macigno per alcuni... un macigno molto leggero per un gruppo di persone e uno molto pesante per un altro gruppo di persone; ovunque ti giri senti dire due frasi distinte e la prima è: "Quello che penso delle moto elettriche è che quest'ultime rivoluzioneranno il mondo delle due ruote,la motorizzazione del futuro sarà questa", mentre dall'altra parte troviamo i puristi del motore a combustione interna che dicono: Ah i motori elettrici sulle moto? piuttosto vado in bicicletta a vita, non si può concepire una moto senza sound". Ed ecco che avete trovato le due facce della medaglia.

BMW CE 04








Kymco F9




Ma perchè si parla di fazioni o scuole di pensiero per un argomento così "leggero" come le moto? Beh perchè nel mezzo troviamo tematiche molto importanti come l'inquinamento ambientale, la campagna di  sensibilizzazione in favore delle energie rinnovabili, e la spinta sempre maggiore di un'industria gasoline-free. Il motivo per i quali i due gruppi di individui sono così radicali nei loro ragionamenti, seppur razionali, è un sentimento molto comune nella mente dell'uomo, ovvero la paura; la paura nemica, quella che non ti permette di accettare il cambiamento e l'altra paura, quella che ti beffa, che ti fa avere il timore del fatto che le cose non potranno mai cambiare; per farla più semplice i primi hanno paura che l'industria petrolifera non abbandonerà mai la sua ricchezza, neanche se il mondo dovesse finire a causa del livello di inquinamento troppo alto e perciò che le moto a benzina esisteranno circa per sempre; i secondi invece hanno il timore di vedere un nuovo mondo, che non conoscono, al quale pensano di non abituarsi mai.



Zero SR/F

Zero SR/S

Damon Hypersport


La verità è che il mondo elettrico nel settore delle due ruote non ha mai occupato una posizione di rilievo, poiché al contrario dell'automobile, che viene posto come primo mezzo indispensabile per la vita dell'essere umano, la motocicletta ha sempre e purtroppo rivestito il ruolo del "di più". Di conseguenza per quanto ora si spinga sulla produzione sempre più massiccia di moto elettriche anche da parte di marchi importanti,come Harley-Davidson e BMW, queste non riusciranno facilmente a spodestare le moto a benzina dai loro troni. La creazione del Mondiale MotoE è solo una delle prove,uno dei tentativi di "imprimere" nelle menti dei più scettici il bisogno che si ha di accettare e accogliere l'elettrico per il futuro del nostro pianeta. Si può dire quindi che questo mondo stia fallendo? Che nonostante le riviste dedichino articoli agli scooter e moto a batteria queste non facciano breccia nel cuore degli appassionati? Beh non proprio in realtà. Alcune case, come la Kymco, ad esempio, nell'elettrico hanno trovato la loro musa ispiratrice: una naked e una supersportiva rispettivamente chiamate Revonex e Supernex, dotate di sound e di cambio  a 6 marce; 200 e 250 km/h le velocità massime e tutto ciò che una moto possiede, beh loro le hanno . Anche l'italiana Energica, con la Ego e la Eva ha fatto la stessa identica operazione commerciale anche prima della Kymco e infine il capolavoro finale è stata la Emula concept One(di cui vi parlerò). L'estetica tra l'altro è mozzafiato, c'è solo un problema: il prezzo,come minimo si parte dai 25.000 £ fino ai 45.000 £; direi che sono tanti, ma ciò accade proprio a causa della loro esclusività. Probabilmente il destino di queste moto non è segnato, è stato solo rimandato e in men che non si dica ci troveremo a guidare questi mezzi straordinari(anche se non sono tutti così,anzi alcuni sono orrendi, ma questi sono dettagli). A questo punto alcuni si chiederanno cosa ne penso io: beh io penso che prima l'uomo debba essere seriamente messo al corrente della situazione attuale, per quello che concerne l'inquinamento globale, anche se il cambiamento climatico e il surriscaldamento globale, unite alle disastrose catastrofi, dovrebbero essere già un bell'avvertimento; per quello che riguarda le competrizioni, beh non posso esprimere molti giudizi poiché sono l'ultima persona che deve parlare di questo, io mi limito a osserrvare lo spettacolo.


Energica Ego
Emula One









Energica Eva Ribelle

Kymco Supernex

Kymco Revonex


Questo articolo lo volevo scrivere da tanto tempo e spero che vi possa piacere; so che potrebbe sembrare qualcosa di riciclato e preimpostato oppure per alcuni potrebbe risultare errato legare le moto a tematiche importanti,ma non è così; questo è ciò che penso di un argomento che, nonostante sembri molto lontano, è molto vicino a noi, ma purtroppo non possiamo percepirne la vibrazione,la frequenza; sicuramente l'elettrico non sarà perfetto, ma può fare parte del futuro degli esseri umani, se noi glielo permettiamo e se superiamo all'unisono la paura del diverso e del nuovo, poiché le varie case motociclistiche sapranno come accontentare ogni nostra esigenza; tutto sta nel trovare il momento chiave.


Harley-Davidson Livewire



lunedì 19 luglio 2021

Il ritorno della Mash(the best comeback)

 

Il ritorno della Mash Motorcycles

Era un po'di tempo che non pubblicavo un articolo si deve(non vi preoccupate la serie "Qualcuno di cui parlare continuerà); dopo una lunga pausa torno a parlarvi di novità,di quelle belle, che scaldano il cuore e che ci fanno sognare: come avete potuto immaginare dal titolo si parla di Mash Motorcycles, si parla di vintage e di un ritorno sulle scene di un marchio che dopo la tanto attesa Dirt Track 650 si era "bloccata" in uno stato di quiete. E a proposito di 650 ecco che la casa francesina ha sfruttato il motore monocilindrico della Dirt Track per creare due modelli nuovi con la medesima cilindrata: la Six Hundred e la X-Ride,"due piccoli" gioielli che con le loro linee e questa estetica hanno richiamato all'ascolto coloro che fino a questo momento erano appassionati di questo marchio: non contenti si è deciso di cavalcare l'onda delle 125 vintage ed ecco che alla vasta gamma già presente da parte della Mash si è aggiunta la X-Ride 125.


Beh arrivati a questo punto volete sapere qualche dettaglio tecnico immagino: eccovi serviti


    

 Eccole le due "ammiraglie" francesi: il motore è di derivazione Honda, più precisamente è quello delle Honda NX 650 Dominator degli anni 80'-90', raffreddato ad aria monocilindrico da 40 cavalli che spinge entrambe le vintage: una ispirata alle Triumph degli anni 60'-70', la Six Hundred, mentre l'altra si ispira molto alle yamaha XT degli anni 80', la X-Ride 650. I cerchi sono da 19" e 18" per la Six Hundred, mentre sull'altra moto i cerchi sono da 17": se da un lato troviamo il piacere dela guida rilassata grazie anche ad una sella di "soli" 780 mm da terra nell'altro caso abbiamo una sella da 870 mm, per far capire che si tratta di tutt'altra vocazione;una semi-enduro e una stradale alla conquista delle strade europee; come potete notare le informazioni non sono molte ma di certo un impianto con due dischi frenanti per entrambe,attacchi radiali delle pinze, ABS, alta gestibilità del motore, sospensioni e pneumatici che fanno la loro parte, rendono questi due mezzi qualcosa di veramente appetibile. Per finire il prezzo: 5.190 £ per la Six Hundred e 5.790 per la X-Ride: andate a cercare le immagini e le schede tecniche se volete rimanere stupiti.

  

Per finire ecco l'ultima arrivata delle ottavo di litro: la X-Ride 125: quest'ultima, omologata Euro 5, monta il monocilindrico di derivazione Yamaha delle altre Mash da 11 cavallli raffreddato ad aria, con una distribuzione a due valvole monoalbero a camme in testa e prestazioni piuttosto tranquille; la linea è ovviamente la stessa della sorellona 650,ma le dimensioni sono totalmente differenti,poiché se sulla più grande troviamo una lunghezza di 2080 mm e una sella di 870 mm qui troviamo una lunghezza di 1970 mm e una sella di 780 mm. In questo caso il prezzo è di 3.690 £.


 








La Mash non poteva fare meglio di così: le novità sono tre e non di più,ma soprattutto con le due nuove 650 la casa francese ha dimostrato coraggio e voglia di sfida, intraprendenza e soprattutto una grande capacità nel fare breccia nel cuore di tanti motociclisti; non resta altro che aspettare di vedere altri modelli da questa casa motociclistica.

100

La Storia della Bimota: L’Eccellenza Artigianale delle Moto Italiane Buongiorno Riders e appassionati! Questo è il mio 100° articolo. Anco...