La carenata di Pesaro: La Benelli dei tempi andati: Un "Tornado" di emozioni!!
Questa che vedete è,a mio parere una delle moto sportive carenate più belle di sempre. Questo progetto,tutto italiano,rappresenta una pagina di storia,durata fin troppo poco.
Questo gioiello,prodotto in due versioni,900 e 1130,entrambe tricilindriche è rimasto in produzione dal 2002 al 2008. Non fraintendetemi,io amo la produzione attuale di Benelli,la sua gamma è completissima e si stanno riutilizzando i vecchi motori a tre cilindri,proprio questi di cui vi sto per parlare,perciò non è escluso che un giorno rivedremo una sportiva di Benelli o con un motore a 4 cilindri o con il tre cilindri da 1131 cc.
Ma ritornando ai due capolavori in questione dobbiamo fare un salto indietro nel tempo fino al 1997,quando Adrian Morton,un disegnatore di quel periodo creò la primissima versione,la L.E.; accettato il design la Benelli ne iniziò la produzione,che però fu limitata a 150 esemplari,a 36.000 euro ciascuno; fortunatamente venne cambiata nei due anni successivi,in modo tale che nel 1999 venne prodotta la prima Tornado tre 900: dopo vari annunci e smentite,dal 2002 entra in produzione,con una componentistica meno raffinata per raggiungere un prezzo più abbordabile.
Il motore aveva la cilindrata di 898 cc,era un bialbero a camme in testa,12 valvole,con una potenza di 143 cavalli a 11.500 giri al minuto; il rapporto tra l'alesaggio e la corsa era a malapena di 1,97,ravicinatissimo,ma le particolarità più belle di questa moto erano due: il telaio misto,in tubi d'acciaio nella parte anteriore e la fusione di alluminio nella parte posteriore,e il radiatore,posto sotto la sella del pilota:
Dopo qualche anno,con la nascita della naked tnt 1130,nel 2004,si iniziò a pensare alla sportiva più grande di cilindrata,ed ecco che nel 2006 nacque la 1130 Tornado tre,con il motore della naked portato a 161 cavalli.Le caratteristiche tecniche,escluso il motore e le sospensioni,rimasero invariate,così come la componentistica,tutta di primissimo livello(Ohlins,Brembo,Marzocchi),prestazionji da sogno e estetica da togliere il fiato. Questa moto fu talmente apprezzata che si decise di farla partecipare anche al mondiale SBK,nella versione 900 siglata RS,con due cavalli in più di partenza,145.
Tentò con l'australiano Peter Goddard di conquistare buoni risultati,ma a parte qualche risultato a punti,quasi sempre oltre il decimo posto,dopo solo due stagioni,2001 e 2002,la moto venne tolta dal mondiale SBK,e non ci ritornò più,neanche con la 1130.
Tentò con l'australiano Peter Goddard di conquistare buoni risultati,ma a parte qualche risultato a punti,quasi sempre oltre il decimo posto,dopo solo due stagioni,2001 e 2002,la moto venne tolta dal mondiale SBK,e non ci ritornò più,neanche con la 1130.
Questa pagina di storia recente si conclude nel 2008,con l'uscita di scena di entrambe le moto; la loro delicatezza,dovuta alla raffinatezza dei materiali di costruzione e del loro prezzo di listino molto elevato,per i tempi almeno. Queste due motivazioni furono fatali per la decisione di porre fine alla produzione di questi due capolavori di ingegneria meccanica italiana. La casa di Pesaro lascerà spazio poi,ancora per qualche anno,alle naked TNT 898 e 1131 e alla stradale turistica sportiva treK,anch'essa con le due stesse motorizzazioni.
Se è un peccato che queste due moto siano sparite dalla produzione? Sì,lo è,perché probabilmente nel tempo potevano essere modificate sotto vari aspetti e il loro prezzo poteva essere abbassato,per permettere a questi due gioiellini carenati di affermare ancora una volta l'Italia è in grado di compiere meraviglie dal punto di vista motociclistico. Ma la storia è fatta per cambiare,e nulla può durare per sempre. Perciò tutto quello che possiamo fare è sperare in un nuovo ritorno di questo genere di moto dal marchio pesarese,grazie anche all'accordo formulato con MV Agusta,e continuare a sognare questo periodo degli anni 2000 come un Tornado di emozioni,tutte italiane,indimenticabili,e la storia finisce qui,alla prossima.




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