La Ducati nel 2021: moto completamente snaturate o un giusto cambiamento dopo tanti anni?
Nell'attesa di continuare il capitolo sulla scuola dei piloti italiani,vorrei soffermarmi su un aspetto alquanto singolare che ha fatto gridare allo scandalo i puristi di una casa motociclistica in particolare: sto parlando della Ducati,la casa di Borgo Panigale che negli ultimi anni ha fatto sognare tutti coloro che guardano il mondiale SBK e che soprattutto ha sbaragliato la concorrenza con modelli straordinari come la Panigale v4 o la Streetfighter v4: quello di cui però voglio "discutere" con voi sono i cambiamenti tecnici interni alla ciclistica e alla telaistica delle ultimissime moto di serie prodotte. Per fare questo dobbiamo tornare indietro nel tempo fino al 2013,quando entrò in produzione la penultima bicilindrica di Ducati,la 1199 Panigale,un capolavoro sotto ogni punto di vista,che già aveva rappresentato un salto in avanti con l'eliminazione del telaio a traliccio in tubi d'acciaio,in favore di un telaio più votato al motorsport grazie all'utilizzo di una monoscocca pressofusa in alluminio. Gli anni sono passati e questa formula non è mai cambiata,né sull'ultima bicilindrica,ovvero la 1299 Panigale,né sull'ultima v4. La situazione per i puristi della Ducati già si faceva critica quando nel 2015 alcuni rumors parlavano della prossima sportiva di Ducati a 4 cilindri; io stesso gridai allo scandalo,ma quando nel 2018 all'Eicma venne presentata questa meraviglia che vedete lì sopra l'unico gesto che feci tra me e me fu: Chapeau,poiché la genialità degli ingegneri Ducati si vide in tantissimi aspetti,ma soprattutto il sound del motore era quasi uguale a quello del bicilindrico delle precedenti versioni,grazie agli scoppi regolari del motore: prestazioni ed elettronica fecero un ulteriore salto in avanti,e negli anni successivi,fino al 2020,con l'aggiunta della v4 r e della Superleggera in casa Ducati hanno raggiunto il Nirvana; ora però devo toccare un tasto dolente: questo riguarda due modelli che faranno parte della gamma 2021: ovvero la Multistrada v4 e il nuovo Monster,ve li mostro...
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| Monster 2021 |
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| Multistrada v4 |
Non si può di certo dire che siano brutte moto,anzi come al solito le prestazioni e l'elettronica sono al top,addirittura la Multistrada v4 ha potuto dimostrare tutta la sua perfezione,non solo con un aumento della potenza fino a 170 cavalli,ma anche l'aggiunta del radar,sì avete capito bene il radar; per alcuni potrà sembrare inutile ma fidatevi,è un'innovazione senza precedenti. Chi ha un occhio più attento avrà notato,nell'immagine del Monster,che è stata fatta una modifica piuttosto evidente al telaio,ovvero la monoscocca è stata montata al posto del traliccio che fino ad ora aveva montato su tutti i suoi modelli della serie Monster appunto....le sorprese però non sono finite; l'ulteriore scandalo che ha izzato le masse dei Ducatisti più puri è stata l'eliminazione del sistema desmodromico,ovvero il sistema storico di Ducati che prevedeva la chiusura meccanica delle valvole...cosa si può pensare? Che la Ducati stia completamente snaturando tutta la sua storia? Sì,può essere,oppure che voglia rendere le sue moto il più moderne possibile e,a malincuore,abbandonare quelle soluzioni tecniche che per anni hanno accompagnato la gamma delle moto bolognesi? Anche questo è probabile. Io non sono né in accordo né in disaccordo con i ducatisti più puri,penso solo che il progresso tecnologico e meccanico non si possa fermare,perciò,come è successo in varie occasioni,occorre anche adatttarsi a ciò che il futuro ci riserverà,senza prendere troppo sul personale queste situazioni,poiché infine si parla sempre di moto meravigliose che non faranno altro che portare alto il nome di una delle case motociclistiche più belle di sempre,perciò si può dire che la Ducati stia esagerando con le novità tecniche? Forse sì,ma ciò che vi posso assicurare è il fatto che le emozioni trasmesse da queste moto saranno per sempre nella memoria di tutti i motociclisti e,fondamentalmente ognuno di noi ne desidererà una nel proprio garage,anche se con due cilindri in più,con un sistema differente di distribuzione e con un telaio diverso.
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