Il mondiale 2020 è terminato: bilancio positivo o negativo?
Rieccoci a parlare,dopo mesi,del motomondiale prototipi:contrariamente a quanto ho scelto di fare per le derivate di serie,di cui vi ho parlato forse un po in anticipo,nonostante non abbia sbagliato gli esiti,per le tre categorie più amate dagli spettatori delle due ruote ho voluto attendere la reale fine del calendario,poiché lasciatemelo dire:" Cosa diamine abbiamo visto in questo 2020? Se si pensa che fino ad aprile c'erano molte incertezze sull'inizio di questa stagione c'è da non crederci per come si sono sviluppati gli eventi nelle varie tappe: l'ora dei preamboli però è finita,e ora partiamo con le rivelazioni,a cominciare dalla più eclatante; dal gp di Jerez Marc Marquez non si è mai più ripreso e ha saltato l'intera stagione; un mondiale senza il macina titoli mondiali alla guida della sua Honda RC213V; e la seconda rivoluzione,il titolo mondiale vinto dalla Suzuki del giovane Joan Mir,che con una costanza di risultati incredibile,nonostante una vittoria soltanto si è portato a casa il secondo titolo mondiale della sua carriera a soli 23 anni; un risultato straordinario che mancava alla casa di Hamamatsu dal 2000,anno in cui Kenny Roberts Jr. vinse il titolo della classe 500. Se pensate però che le sorprese positive siano finite qui vi sbagliate; innanzitutto possiamo dire grazie all'Italia con un fantastico Franco Morbidelli,che alla sua terza stagione in Motogp conquista ben tre vittorie e altri due podi,sostituendo Andrea Dovizioso in qualità di vice-campione del mondo con la sua Yamaha del team Petronas SRT,e non sono comunque da trascurare le vittorie di Dovizioso e Petrucci(una a testa) con la Ducati Desmosedici,che quest'anno si è aggiudicata il titolo costruttori,con una certa soddisfazione,visti anche i podi di Jack Miller(ben 4) e il podio di Pecco Bagnaia.
Rimanendo in tema soddisfazioni di case motociclistiche possiamo dire che la KTM finalmente è diventata competitiva: ben tre le vittorie,due del portoghese più forte di sempre ovvero Miguel Oliveira che conquista il nono posto in classifica generale e lo spagnolo Pol Espargaro,che al suo terzo anno in Ktm conquista due pole position e ben 5 podi,conquistando il quinto posto in classifica generale,e di conseguenza la migliore KTM del mondiale(e anche il miglior risultato finale di Pol Espargaro); ma la terza vittoria di chi è? Beh sto parlando di Brad Binder,il numero 33,alla sua prima stagione in MotoGP firma la sua prima vittoria in questa categoria dimostrando tutto il suo talento con un undicesimo posto in classifica generale. Anche la seconda Suzuki di Alex Rins è andata bene,dopo un inizio non proprio rose e fiori,lo spagnolo di punta della Suzuki si è rianimato con una vittoria e ben 4 podi. Bilancio finale per la Suzuki: ottimo,la Ktm più che discreta,la Ducati ok,ma la Honda e la Yamaha? Beh per le due case motociclistiche che negli ultimi dieci anni,e anche prima,hanno dominato le varie stagioni mondiali,,per quanto assurdo possa sembrare,sono state le più sfortunate e quelle più al centro del mirino quest'anno; e voi vi starete sicuramente chiedendo il perché; la ragione è la seguente; se non fosse stato per Morbidelli e Takaaki Nakagami in piccola parte di questi due draghi giapponesi non sarebbero stati menzionati negli articoli dei giornali,intendo quelli che ne parlano positivamente; Perchè è quasi inutile dire che la Honda ha faticato quest'anno a stare nei primi dieci,nonostante i costanti miglioramenti del giapponese del team LCR che gli hanno dato il 10^ posto in classifica generale e una pole position sempre di quest'ultimo,e i due soddisfacenti podi del fratello di Marc,Alex,che giustamente ha faticato ad adattarsi alla Honda della MotoGP,perciò ci sarà molto lavoro da fare per i due team della casa di Kyoto. E la Yamaha? Beh,tre vittorie di Franco Morbidelli,secondo in classifica,tre vittorie di Fabio Quartararo,una vittoria di Maverik Vinales,un podio di Valentino Rossi,altri due podi di Morbidelli e di Vinales,cosa dovrebbe andare storto? Su Quartararo farò un articolo a parte e non voglio approfondire qui più di tanto,ma quello che è mancato nel giovane franco-siciliano e nel buono ma fragile Maverik è stata la costanza di risultati,che dopo un inizio più che promettente hanno fatto scendere la loro posizione in campionato fino ad ottenere un un 6^ ed un 8^,che per i loro standard sono risultati bassi. Purtroppo chi non ha dato emozioni,se non nelle prime gare della stagione è stato il nostro ormai datato campione Valentino Rossi,che escludo da ogni rimprovero,perché se c'è un fattore che ha condizionato il 2020 è la sfortuna,tra ritiri e il covid,poi vari problemi alla moto non hanno di certo aiutato il re di Tavullia. In conclusione,una stagione con nove vincitori differenti,innumerevoli colpi di scena,tanti protagonisti differenti,emozioni al 100% e un titolo mondiale eccezionale dal punto di vista storico,qulache piccola delusione c'è stata,come sempre ma è normale,come in ogni stagione: non ci resta altro che aspettare il 2021 con la nuova formazione e un calderone di emozioni che non si fermano mai!!






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