sabato 26 dicembre 2020

sabato 12 dicembre 2020

Il genere Custom nei tempi moderni

 


Il genere custom: un mito del passato o sta ritornando alla gloria dei bei tempi andati?


Non so se ultimamente l'avete notato,ma il genere custom non è più quello di una volta...cosa intendi? alcuni di voi chiederanno; quello che intendo è che non è che sia sparito dai listini il genere,anzi fortunatamente è sopravvissuto grazie alle americane Harley-Davidson,Indian e Victory,ma la furia di modelli che prima caratterizzavano questo magnifico genere,di ogni cilindrata e dimensione e potenza non è neanche lontanamente paragonabile a quella degli ultimi cinque/sei anni. O forse sì? Prima di giungere alla risposta di questo quesito lasciate che vi mostri quelle che sono state le novità più inattese del 2021. Non solo la Triumph ha creato la Bonneville Bobber e la Bonneville Speedmaster,ma ha anche riportato in auge la moto che già anni fa era detentrice di un singolare record,ovvero la moto con la cilindrata più grande al mondo: ebbene sì sto parlando della Rocket III,che diventa ancora più bella,ancora più potente e una vera Power Cruiser,accompagnata poi da un'altra novità del medesimo stile,ovvero la Ducati Xdiavel s. Queste due ammiraglie già facevano ben sperare e,di fatti,hanno fatto sì che altre novità sopraggiungessero per colmare i gap fintroppo evidenti di questo genere di moto meraviglioso; se pensate che le novità siano finite qui vi sbagliate,poiché per completare il Powercruising dei tempi moderni sono arrivati due modelli decisamente più gestibili,ovvero la Benelli 502c e la Zontes V-310.

502 c

Xdiavel S 

Rocket III TFC

V-310

Già con queste novità il catalogo Custom può considerarsi abbastanza variegato,ma non manca qualcosa? Beh erano già presenti da prima la Yamaha XV950 e la Honda CMX 500 Rebel,la Kawasaki Vulcan 650,seguite da modelli di piccola cilindrata,come la Keeway Superlight 125 e la K-light della medesima casa e le sei custom della UM Motorcycles anch'esse di 125 cc...non temete amanti del custom puro,le novità sono anche qui: l'ammiraglia BMW R18 con il boxer bicilindrico più grande mai costruito da 1800 cc e da 91 cavalli,la Kawasaki Vulcan 900,la Honda CMX 1100 Rebel,la Royal Enfield Meteor 350 e non bisogna dimenticarsi della Hyosung GV 300,che forse arriverà da noi,e prossimamente vedremo anche la Royal Enfield 650 Cruiser; questo è quello che intendo con la carica delle Custom,il genere che era stato messo da parte a causa della carica del vintage ora sta tornando e si,spera solo che nel 2021 e nel 2022 ci saranno ancora altre novità,perciò le Custom stanno tornando alla gloria di un tempo? Io spero di sì e voi?
Vulcan 900

CMX 1100 Rebel

GV 300

650 Cruiser
R18
Meteor 350












giovedì 10 dicembre 2020

La moto3

 

Raul Fernandez

Celestino Vietti 

Ai Ogura

Albert Arenas 

La Moto3 del 2020: un "Risiko" tutto da godersi
La lista del Motomondiale non può che completarsi con il resoconto della stagione della Moto3: dalla prima gara di Losail fino alla resa dei conti a Estoril,i più giovani piloti del motomondiale ci hanno regalato emozioni,gare mozzafiato,sorpassi da cineteca,e belle sorprese!!(perdonatemi se non parlo della MotoE,ma quei poveri cristi non li guarda nessuno).
Partiamo con il vincitore del titolo mondiale,lo spagnolo Albert Arenas,classe 1996,abbastanza maturo da essere il più costante con tre vittorie e una bella strategia di gara,e allo stesso tempo talmente immaturo da prendere una bandiera nera per condotta scorretta e pericolosa in gara,per poi ancora credere di avere ragione,ma non dilunghiamoci troppo,altrimenti facciamo notte: ormai due fattori non mancano mai nel motomondiale: il talento e la multi etnicità,infatti non solo la Spagna ha dimostrato il suo talento,ma anche l'Italia,l'Argentina,la Gran Bretagna,il Giappone,il Sudafrica,la Turchia,con vittorie,podi,giri veloci e pole position o buone prestazioni in generale; prima di addentrarci nell'elenco dei piloti più significativi di questo 2020 voglio premettere una sola cosa: una classifica così bella e combattuta fino all'ultima gara non si vedeva da parecchio tempo: 10 vincitori per 15 tappe non sono affatto male... 
Jaume Masia

Sergio Garcìa 

Tony Arbolino

Romano Fenati

Dennis Foggia 

John Mcphee e Gabriel Rodrigo

I giapponesi sono scesi in pista con un esercito,ma il più forte è stato Ai Ogura,che con 8 podi totalizza il terzo posto finale in classifica di campionato riportando il Giappone nei primi 5 posti della classifica dopo anni; e se lui non ha vinto gare,ci ha pensato il suo connazionale,Tatsuki Suzuki,che è stato appunto uno dei 10 vincitori; per completare l'opera,infine,Kaito Toba e Ayumu Sasaki che hanno fatto un podio a testa; l'Italia poi ha fatto lo stesso,con 2 vittorie di Celestino Vietti,una di Tony Arbolino,una di Romano Fenati e una di Dennis Foggia con i rispettivi podi,giri veloci e pole position; bilancio finale...Arbolino vice-campione del mondo,Vietti quinto e Foggia decimo,solo Fenati fuori dalla top 10;
e le sorprese non finiscono qui,poiché ci sono ancora le vittorie di Darryn Binder,il sudafricano,di Mcphee l'inglese,nonché il più vecchio del mondiale moto3; ma la carica più potente è stata quella iberica,non solo per il titolo mondiale di Arenas,ma anche Sergio Garcìa,Jeremy Alcoba,Jaume Masia,Raul Fernandez,sono stati tutti autori di podi,vittorie e gare straordinarie,e sono finiti nella classifica rispettivamente: primo,quarto,sesto,nono e undicesimo.
In conclusione,Binder e Mcphee settimo e ottavo completano una classifica meravigliosa,figlia di un 2020 costellato di sensazioni magnifiche e gare emozionanti,dalla prima all'ultima,ricca di colpi di scena e soddisfazioni una dopo l'altra: non ci resta altro che sperare in un 2021 emozionante tanto quanto questo 2020.
Kaito Toba

Deniz Oncu

Ayumu Sasaki

Darryn Binder

Tastsuki Suzuki




100

La Storia della Bimota: L’Eccellenza Artigianale delle Moto Italiane Buongiorno Riders e appassionati! Questo è il mio 100° articolo. Anco...