Qualcuno di voi si ricorda la KTM RC8 r?
Non so se si è notato fino ad ora ma qualche occhio attento avrà sicuramente percepito la mia passione per le moto carenate. Negli innumerevoli modelli dal 1985 ad oggi ci sono sicuramente stati modelli iconici come la Honda VFR 750 RC30 e altre quasi sconosciute come la MZ 1000 S. Fatta questa premessa mi riaggancio alla domanda iniziale e vi voglio parlare di questa KTM che ha conosciuto perlopiù solo sfortuna.
Per fare ciò dobbiamo tornare indietro al 2008, ben 13 anni fa; quell'anno la Ktm ebbe un'idea folle: lanciarsi nel settore delle supersportive spiazzando la concorrenza ed entrando in un settore delle vendite fino a quel momento inesplorato dalla casa di Mattighofen. L'inizio, però, non fu dei più rosei, perché quando tu ti lanci in un settore senza alcuna base( più o meno) è normale incappare in alcuni errori.
Ecco quindi che la RC8 si presenta in tutta la sua magnificenza con un motore particolare oserei dire: un 1148 cc bicilindrico da 155 cavalli.... non si è capita bene questa scelta all'epoca, sembrava il motore di una Ducati streetfighter s 1098 maggiorato e il motore non era il solo "difetto". Fortunatamente nel 2009 questa carenata austriaca riuscì a risollevare le sue sorti con un aumento di cilindrata più che azzeccato e il motore diventò un 1190 sempre bicilindrico da ben 175 cavalli: grafiche e livree migliorate, ancora più affidabile e sicura della prima versione, con una scheda tecnica da sogno e un sound davvero da togliere il fiato: una piccola chicca, lei è stata una delle prime a montare lo scarico basso, integrato nella carenatura, che per l'aerodinamica e lo scarico della potenza a terra era ottimo; per certi versi questa moto era una pioniera ed era veramente una meraviglia per gli occhi; ma la sua sfortuna non finiva qui: essendo un'assoluta novità la KTM non volle perdere tempo e nel 2009, dopo un'attenta riflessione, la schierò nel mondiale superstock 1000. La sua avventura in questa competizione fu davvero breve, poiché a causa della scelta dei piloti non proprio di prim'ordine i risultati ottenuti furono a dir poco deludenti; tanti ritiri e zero punti, un settimo posto fu il miglior risultato in gara, mentre per la classifica.... va beh lasciamo perdere.
Io non sono un capotecnico né un team manager per la carità non voglio sostituirmi a nessuno, ma con tutti i piloti che potevano scegliere direi che Pauli Pekkanen e Pere Tutusaus, nonché Denis Sacchetti e René Mahr non erano le scelte più azzeccate. L'unico momento di gloria nelle competizioni per il missile austriaco è stata la vittoria nell'IDM Superbike con l'austriaco Martin Bauer, ma questo non è bastato a risollevare le sorti della Ktm rc8 nelle competizioni, che nel 2011 verrà tolta dalla Superstock 1000 e non tornerà mai più. Contemporaneamente, però, la produzione di quest'ultima è continuata fino al 2015, con numeri di vendita piuttosto bassi e purtroppo alcuni "difetti" che nel tempo non sono mai stati risolti, come ad esempio la sella troppo inclinata in avanti, l'assenza totale di elettronica e un prezzo decisamente alto per una moto sperimentale.
Alcuni potrebbero commentare dicendo che questo genere di moto alla KTM non serve, ma non è esattamente così: perché se davvero fosse così molti motociclisti non sarebbero impazienti per il ritorno della sportiva austriaca e in produzione non ci sarebbero la RC 125 e 390; e considerando che è stata appena creata la RC 890 non so se si possono avere molti dubbi; i segnali ci sono, ma sembra che Mattighofen sia più prudente del dovuto nel rilanciare una simile moto, quasi per evitare gli stessi errori commessi con la RC8. Se fossi al posto della KTM non esiterei a far ritornare una simile meraviglia, che oggigiorno diventerebbe un'icona e non rientrerebbe in una nicchia come era successo 13 anni fa, ovviamente con la dovuta giusta dose di tutto ciò che serve alle supersportive odierne per sfondare nel mercato, voi che ne dite?










