Il motomondiale 2021: La stagione più bella di sempre!!!!
Fabio Quartararo è ormai matematicamente campione del mondo della MotoGP!!!! Il suo sogno si realizza finalmente, dopo un esordio pazzesco, un 2020 difficile questo 2021 per lui è stato fantastico; il feeling con la sua YZF-M1 migliorava ad ogni gara e se con la Petronas nel 2020 aveva già conquistato tre vittorie ecco che qui aumenta il suo palmares con ben cinque vittorie e altri podi nel mezzo che lo hanno aiutato a essere quasi fin da subito leader indiscusso della classifica; quindi si può dire che il suo titolo è meritato? Certo che lo è, e non ci sono dubbi su questo. La parte più bella di questo mondiale è il fatto che il giovane pilota francese non ha solo realizzato un bel sogno, ma ha portato la Francia a vincere il suo primissimo titolo mondiale nella classe regina dal 1949, ed è questo il record dei record. La Francia ha trovato il suo vero e proprio baluardo nella Top Class; ma non fermiamoci a Quartararo perché questo mondiale ha regalato bellissime emozioni e gare mozzafiato. Se Quartararo ha vinto cinque gare con la Yamaha....
La Ducati ne ha vinte altre cinque, due con il fantastico Francesco Bagnaia, due con il pazzerello Jack Miller e una con l'incredibile rookie Jorge Martin. Il team Pramac, L'Avintia e la squadra ufficiale hanno dato al Mondiale un bello spettacolo fatto di colori, motori inarrestabili e prestazioni impressionanti su più punti di vista, anche grazie ai podi di Johann Zarco a quelli del rookie Enea Bastianini.
La Honda ha vinto tre gare con il reduce Marc Marquez ed è andata a podio altre volte, anche con il nuovo compagno Pol Espargaro. La Honda purtroppo è ancora nel baratro, dato che le non ufficiali non si sono praticamente viste, tolto un quarto posto di Takaaki Nakagami, il fratello minore di Marc non ha avuto nessun miglioramento e il giapponese ha deluso rispetto al 2020. Fortunatamente la Honda 2022 sembra molto più equilibrata e bilanciata nonché più consistente.
La KTM ha vinto altrettante due gare con gli outsiders Binder e Oliveira: le non ufficiali non sono state molto brillanti purtroppo: tolto il quinto posto a Le Mans di Petrucci e tre risultati in Top 10 consecutivi per il giovane Lekuona le arancio-nere austriache hanno faticato. A piccoli step, però, le ufficiali almeno stanno migliorando e non poco.
L'Aprilia è tornata a podio con Aleix Espargaro dopo 21 anni dagli ultimi due podi della 500 di Jeremy McWilliams e Tetsuya Harada. Oltre al podio la casa italiana ha fatto un bell'acquisto, come se la gallina dalle uova d'oro fosse arrivata a Noale; ecco che alla determinazione e passione di Aleix si è aggiunto il talento di Maverick che ovviamente nel 2022 avrà modo di dimostrare tutto il suo miglioramento.
Solo la Suzuki non ha brillato particolarmente in questa stagione; è vero che nel 2020 fondamentalmente i due iberici hanno conquistato "solo" una vittoria a testa, ma Mir e Rins hanno dimostrato un gioco di squadra impressionante e la costanza del più giovane Mir nonché la sua facilità nel risalire le posizioni e nello stare quasi sempre nei primi 3 avevano consacrato i due piloti di Hamamatsu in un duo magico imbattibile. Quest'anno, invece, per quanto l'ex campione del mondo ha portato la sua moto ben 5 volte sul podio e abbia fatto mettere la Suzuki nei primi cinque classificati a livello mondiale, non è bastato a ripetere l'impresa dell'anno precedente, mentre Rins è stato un completo disastro, tolto il podio di Silverstone; innumerevoli cadute e zero punti, un 2021 da dimenticare per il 26enne che fino al 2020 era il volto della Suzuki.
Parlando poi di squadre non ufficiali chi non se l'è passata tanto bene è il team Petronas, che al contrario del 2020 e del 2019, dove Morbidelli e Quartararo hanno vinto gare e fatto podi e vinto anche il titolo team, quest'anno con il veterano Rossi e il suo allievo Morbidelli, tolto un quarto posto e un podio di Franky, le difficoltà sono state immense e i risultati davvero scarsi. La sfortuna ulteriore è stata l'infortunio di Morbidelli che gli ha quasi compromesso l'intera stagione. Nello stesso tempo però Morbidelli è passato al team ufficiale in cui sarà nel 2022; al suo posto prima Crutchlow, poi Dixon, poi Gerloff e infine Dovizioso che fortunatamente correrà nel 2022 in team con il fratello di Brad Binder, Darryn: si spera in un futuro più roseo per questa squadra che era partita nel migliore dei modi.
Questo mondiale ha avuto molti vincitori fino ad ora: non è ancora del tutto finito, mancano due gare, ma abbiamo visto più nazioni e più piloti vincere, ben 8 piloti e ben 6 nazioni. Il bilancio è comunque positivo, l'Italia ha un altro vice-campione del mondo e tutti i 6 costruttori sono andati in qualche modo a podio, chi più chi meno. Quello di cui però non vi ho parlato molto bene è il duello tra il piemontese Pecco Bagnaia e il francese tanto acclamato. Per essere più precisi il duello tra i due giovani centauri delle rispettive case prestigiose Ducati e Yamaha ufficiali non c'è stato se non nelle ultime 5/6 gare. Certo le due vittorie consecutive e gli altri due podi hanno fatto volare alto il portacolori di Borgo Panigale, ma le sue speranze erano quasi nulle, anche con una terza vittoria; poteva esserci una variazione istantanea dell'ultimo minuto ma ormai il gioco è concluso e l'Italia è vice-campione del mondo per l'ottava volta di fila e con il quarto pilota diverso, nonché il secondo con moto italiana. Non so cosa succederà nel 2022, ma questo 2021 è stato sicuramente soddisfacente ed emozionante, per come è iniziato, come si è evoluto e come si è concluso. Alcuni piloti mi hanno e vi hanno deluso, ma il campione è uno alla fine e se lo vince il mondiale un motivo c'è... Vive la France!!! E che ci regali un altro titolo la Yamaha, ma magari di un altro pilota.... Franky sto parlando di te!!
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