martedì 8 novembre 2022

La Ducati in Supersport: un capitolo apparentemente corto, ma che oggi rivive!!!!

La Ducati in Supersport: un capitolo apparentemente corto, ma che oggi rivive!!!!


Paolo Casoli 1999

Paolo Casoli 2000

Paolo Casoli 1999

Paolo Casoli 1998









Paolo Casoli 1997






La storia continua ora con la Supersport!!!! Qualcuno di voi si chiederà come la Ducati abbia potuto partecipare a questa categoria, quando non ha mai avuto un effettiva 600 da schierare. . . Ebbene le moto furono ben 2, una l'evoluzione dell'altra e la prima è: la Ducati 748. e voi doveste guardare la 748 oggi direste che è la sorellina della 916/996/998, poiché l'estetica è la medesima e curiosamente non siete lontani dalla verità. Quella moto nasceva proprio con l'intento di creare una moto adatta al regolamento per le bicilindriche della Supersport600 e per dare agli acquirenti un mezzo meno costoso e più gestibile.
Per farvi capire meglio quanto questa moto fosse pronta per la categoria cadetta delle derivate di serie basti pensare a cosa accadde prima della nascita del Mondiale Supersport600: nel 1995, 96' e 97' la 748 vinse tre titoli consecutivi nell'Europeo Supersport, all'epoca molto importante. Subito dopo ecco la magia delle magie. . . un certo Paolo Casoli porterà la sua sua Ducati gialla sul tetto del mondo, facendogli vincere anche il titolo costruttori!!! Quel 1997 forse sarà l'unico anno della moto italiana così vittorioso, ma basta e avanza per entrare nel mito delle competizioni, in quell'annata che tutti ricorderanno come il titolo dell'unica moto non giapponese nella Supersport 600. L'avventura di Ducati in Supersport continuerà fino al 2007 e noi ora analizzeremo le varie stagioni di queste 2, in realtà 3 moto. 

Michael Paquay

Ruben Xaus

Stephane Chambon 

Fabrizio Pirovano




















Come già detto il 1997 fu l'anno dorato: la 748 trionfò sulle altre moto, strappando tra l'altro il titolo a Vittoriano Guareschi per un solo punto. 3 vittorie e 6 podi di  Casoli in quel 97', ma non ci fu solo lui: il francese Stéphane Chambon e il nostrano Fabrizio Pirovano vinceranno entrambi una gara e totalizzeranno tre podi, arrivando rispettivamente 4°e 8°. Il tedesco Thomas Körner, infine, realizzerà un podio, posizionandosi 10°. Il 1998, sfortunatamente, non fu così esplosivo, ma comunque Casoli riuscì a vincersi altre due gare, imponendosi a Laguna Seca e a Donington, ma arrivò 4°, mentre gli altri ducatisti, da Yves Briguet, Pere Riba e Cristiano Migliorati, fecero "solo" podi, 2 a testa, arrivando rispettivamente 12°, 7° e 6°. Il 1999 fu ancora un anno di sfortune, poiché questa volta nessuna Ducati arrivò in una posizione considerevole; solo Casoli ci fece due podi, finendo però solo 14°. Dopo la caduta ecco la risurrezione. Arriva il 2000 e qui la 748 si rianimò: Casoli vinse 2 gare e fece 4 podi, sfiorando il titolo mondiale e perdendolo per soli 3 punti. Questa volta un altro spagnolo corse con la moto italiana, Ruben Xaus, che vinse una gara e fece un altro podio, arrivando 7°. Le gioie però non durarono a lungo, poiché il 2001 fu di nuovo un anno privo di qualunque risultato. Paolo Casoli aveva cambiato moto e senza di lui era come se la Ducati si spegnesse. Lo stesso accadde anche nel 2002, se si esclude il podio di Piergiorgio Bontempi, con cui arrivò 13°. 
Gianluca Nannelli sulla 749R

Lorenzo Lanzi

Cristiano Migliorati 2000

Gianluca Nannelli nel 2005

















Nel 2003 arrivò la mazzata: la Ducati non schierò alcuna moto. . . urgeva un cambiamento, un modello nuovo ed ecco che allora, l'anno seguente, nel 2004, arrivò la 749!! Sorella minore della 999, questa belvetta chiuse al quinto posto con Lorenzo Lanzi, seppur senza podi o vittorie; non male come esordio. Nel 2005 arrivò l'ultimo sprazzo di gloria: Gianluca Nannelli fece vincere alla 749 una gara e fece altri due podi, arrivando però solo 8°, mentre Alessio Corradi da Wild card fece podio a Imola. Nannelli e altri piloti, nel 2006, provarono a fare di meglio, ma la concorrenza giapponese era troppo forte. Nel 2007 Nannelli riuscirà a conquistare ancora un podio, prima che la Ducati dica addio alla Supersport, lasciando un grande vuoto nella competizione. . . Ma ecco che, a distanza di ben 15 anni la Ducati è ritornata in Supersport !!! Grazie a Gregorio Lavilla, la Supersport NG ha schierato la Panigale V2, la "media" di Borgo Panigale, che fino a questo moneto ha totalizzato 8 podi con Nicolò Bulega, 3 con Federico Caricasulo e 2 con Raffaele De Rosa. Quello che tutti credevano impossibile è accaduto; un ritorno in grande stile, con una belva da 155 cavalli, che potrà trionfare negli anni, esattamente come la sua antenata di 25 anni fa!!!!!!

Piergiorgio Bontempi

Nicolò Bulega

Oliver Bayliss

Raffaele De Rosa

Federico Caricasulo






















Il sogno di Ducati continua a crescere: dall'inizio delle competizioni per le derivate di serie è stata in grado di regalare gioie e soddisfazioni immense, fin dagli albori nel lontano 1972: un marchio italiano che non ne vuole sapere di abbandonare la nave o darsi per vinta: ogni anno stupisce e meraviglia il mondo con le sue moto meravigliose e prestazionali e così fa anche con le competizioni: che si tratti di Superbike, Supersport o Superstock 1000, non c'è un mondo in cui questa casa emiliana non trionfi, anche in MotoGP, ma questa è un'altra storia per un altro articolo. La storia di Ducati nelle competizioni finisce qui, ma è indimenticabile, è per sempre.





























venerdì 4 novembre 2022

La Leggenda di Ducati continua con la Superstock 1000: un mito dopo l'altro!!!!!

La Leggenda di Ducati continua con la Superstock 1000: un mito dopo l'altro!!!!!



Lorenzo Lanzi sulla 999R

Lorenzo Alfonsi sulla 998R













Alfonsi sulla 996R

La storia della Ducati nelle competizioni continua con la Superstock 1000 FIM Cup, la sorella minore della Superbike. Nata nel 1999 questa categoria ha rappresentato un punto di fermo inizialmente, in cui le rosse italiane non brillavano e non riuscivano a dominare come nella categoria maggiore. Solo dal 2007 in poi si può dire che la moto di Borgo Panigale abbia ingranato, ma andiamo con ordine. Inizio col dirvi che la Ducati nelle prime due edizioni non schierò alcuna moto. Solo dal 2001 arrivò la 996 e con essa i primi buoni risultati, anche se un po'distanti da quelli della Superbike. Dario Tosolini, Lorenzo Mauri e Lorenzo Alfonsi furono i primi 3 piloti di una 996 Stock "sperimentale" e arrivarono rispettivamente in quel 2001: 8°, 11° e 12°. Lorenzo Mauri riuscì a portare la sua 996 alla vittoria ad Assen, mentre gli altri due fecero "solo" risultati a punti. Da menzionare anche il podio di John Bakker da wild card, sempre nel gp di Assen. Nel 2002 le situazioni rimasero all'incirca le medesime con Lorenzo Alfonsi che però questa volta andò a podio per ben 3 volte con la 998 e si portò 6° a fine stagione, mentre Riccardo Chiarello, con i suoi punti, si posizionò 10°. Con il 2003 la musica cambiò decisamente, grazie a un Lorenzo Lanzi in stato di grazia, che con la rinnovata 999R sfiorò il titolo per soli 3 punti con 4 vittorie e 6 podi, entrando nel mito. Questa volta Chiarello si posizionò 5°, grazie a due podi e non dimentichiamo William De Angelis, il sanmarinese che arrivò 10° in quella stagione. Sfortunatamente nel 2004 la situazione scivolò drasticamente e l'unico risultato di rilievo fu un podio di Alessandro Polita, che finì 9°.
Lorenzo Zanetti

Raffaele De Rosa

Ondrzej Jezek 

Eddi La Marra

Alessandro Polita e
Matteo Baiocco 

Danilo Petrucci

Niccolò Canepa

Davide Giugliano

Xavier Simèon

Lorenzo Savadori

Brendan Roberts

Dopo questi anni il dramma: la Ducati, per le stagioni 2005 e 2006, non schierò alcuna moto. Il ritorno avvenne nel 2007 e un nome su tutti la spuntò contro ogni pronostico, ovvero quello di Niccolò Canepa, che con la rinnovata 1098, si portò a casa il primo titolo piloti della Ducati nella Stock1000!! 2 vittorie e 6 podi per il campione e un Brendan Roberts all'esordio che vinse una gara e si portò al 10° posto. A proposito di Brendan Roberts, ecco che nel 2008, da esordiente promettente si trasformò in campione del mondo con 3 vittorie e 4 podi, mentre Alessandro Polita, con  una vittoria e 4 podi si portò al 3° posto. E i titoli sono due di fila; nel 2009 ecco che arrivò una leggenda delle derivate di serie, l'erede del belga Stephane Mertens, Xavier Simeon: belga di stirpe e con un talento spropositato, si era già fatto conoscere con la Suzuki, ma nel 2009, con la 1098R fece la meraviglia: 5 vittorie e 10 podi; quando non vinceva arrivava secondo. Un titolo straordinario che chiude il primo ciclo vittorioso di Ducati in Superstock. Il 2010 sarà un anno "vuoto" purtroppo, con i soli due podi di Lorenzo Zanetti che si posizionerà 7° e Lorenzo Baroni sarà 10°, ma l'attesa durò poco. Nel 2011 un certo Davide Giugliano sarà protagonista della stagione vincendosi il titolo mondiale e contendendosi la corona fino all'ultima gara, con un certo Danilo Petrucci. 4 vittorie a testa e due punti soli a favore di Giugliano. Questa volta Baroni sarà 7° a fine stagione. Da qui in poi il tiolo alla Ducati arriverà altre due volte: nel 2014 con l'argentino Leandro Mercado e nel 2017 con il nostrano Michael Ruben Rinaldi, che con la 1199 Panigale R si faranno valere. Il primo con 2 vittorie e 4 podi, il secondo 3 vittorie e 7 podi. Ma Mercado sarà vice-campione del mondo nel 2016 per soli 3 punti, vincendo altre 3 gare con la rossa di Borgo Panigale. Le vittorie poi arriveranno da Lorenzo Savadori (1), da Eddi La Marra (2), da Ondrzej Jezek (1), da Matteo Ferrari e Federico Sandi, tutti e due vincitori di una gara. Eddi La Marra sarà vice-campione del mondo nel 2012 e Canepa, come De Rosa del resto, solo con i podi sarà vice-campione del mondo nel 2013.

Bilancio finale della Superstock 1000 FIM Cup: 39 vittorie, 6 titoli mondiali piloti, 6 titoli mondiali costruttori.

Michael Ruben Rinaldi

Mike Jones

Leandro Mercado

Federico Sandi

Fabio Massei




































100

La Storia della Bimota: L’Eccellenza Artigianale delle Moto Italiane Buongiorno Riders e appassionati! Questo è il mio 100° articolo. Anco...