La Ducati in Supersport: un capitolo apparentemente corto, ma che oggi rivive!!!!
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| Paolo Casoli 1999 |
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| Paolo Casoli 2000 |
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| Paolo Casoli 1999 |
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| Paolo Casoli 1998 |
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| Paolo Casoli 1997 |
La storia continua ora con la Supersport!!!! Qualcuno di voi si chiederà come la Ducati abbia potuto partecipare a questa categoria, quando non ha mai avuto un effettiva 600 da schierare. . . Ebbene le moto furono ben 2, una l'evoluzione dell'altra e la prima è: la Ducati 748. e voi doveste guardare la 748 oggi direste che è la sorellina della 916/996/998, poiché l'estetica è la medesima e curiosamente non siete lontani dalla verità. Quella moto nasceva proprio con l'intento di creare una moto adatta al regolamento per le bicilindriche della Supersport600 e per dare agli acquirenti un mezzo meno costoso e più gestibile.
Per farvi capire meglio quanto questa moto fosse pronta per la categoria cadetta delle derivate di serie basti pensare a cosa accadde prima della nascita del Mondiale Supersport600: nel 1995, 96' e 97' la 748 vinse tre titoli consecutivi nell'Europeo Supersport, all'epoca molto importante. Subito dopo ecco la magia delle magie. . . un certo Paolo Casoli porterà la sua sua Ducati gialla sul tetto del mondo, facendogli vincere anche il titolo costruttori!!! Quel 1997 forse sarà l'unico anno della moto italiana così vittorioso, ma basta e avanza per entrare nel mito delle competizioni, in quell'annata che tutti ricorderanno come il titolo dell'unica moto non giapponese nella Supersport 600. L'avventura di Ducati in Supersport continuerà fino al 2007 e noi ora analizzeremo le varie stagioni di queste 2, in realtà 3 moto.
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| Michael Paquay |
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| Ruben Xaus |
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| Stephane Chambon |
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| Fabrizio Pirovano |
Come già detto il 1997 fu l'anno dorato: la 748 trionfò sulle altre moto, strappando tra l'altro il titolo a Vittoriano Guareschi per un solo punto. 3 vittorie e 6 podi di Casoli in quel 97', ma non ci fu solo lui: il francese Stéphane Chambon e il nostrano Fabrizio Pirovano vinceranno entrambi una gara e totalizzeranno tre podi, arrivando rispettivamente 4°e 8°. Il tedesco Thomas Körner, infine, realizzerà un podio, posizionandosi 10°. Il 1998, sfortunatamente, non fu così esplosivo, ma comunque Casoli riuscì a vincersi altre due gare, imponendosi a Laguna Seca e a Donington, ma arrivò 4°, mentre gli altri ducatisti, da Yves Briguet, Pere Riba e Cristiano Migliorati, fecero "solo" podi, 2 a testa, arrivando rispettivamente 12°, 7° e 6°. Il 1999 fu ancora un anno di sfortune, poiché questa volta nessuna Ducati arrivò in una posizione considerevole; solo Casoli ci fece due podi, finendo però solo 14°. Dopo la caduta ecco la risurrezione. Arriva il 2000 e qui la 748 si rianimò: Casoli vinse 2 gare e fece 4 podi, sfiorando il titolo mondiale e perdendolo per soli 3 punti. Questa volta un altro spagnolo corse con la moto italiana, Ruben Xaus, che vinse una gara e fece un altro podio, arrivando 7°. Le gioie però non durarono a lungo, poiché il 2001 fu di nuovo un anno privo di qualunque risultato. Paolo Casoli aveva cambiato moto e senza di lui era come se la Ducati si spegnesse. Lo stesso accadde anche nel 2002, se si esclude il podio di Piergiorgio Bontempi, con cui arrivò 13°.
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| Gianluca Nannelli sulla 749R |
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| Lorenzo Lanzi |
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| Cristiano Migliorati 2000 |
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| Gianluca Nannelli nel 2005 |
Nel 2003 arrivò la mazzata: la Ducati non schierò alcuna moto. . . urgeva un cambiamento, un modello nuovo ed ecco che allora, l'anno seguente, nel 2004, arrivò la 749!! Sorella minore della 999, questa belvetta chiuse al quinto posto con Lorenzo Lanzi, seppur senza podi o vittorie; non male come esordio. Nel 2005 arrivò l'ultimo sprazzo di gloria: Gianluca Nannelli fece vincere alla 749 una gara e fece altri due podi, arrivando però solo 8°, mentre Alessio Corradi da Wild card fece podio a Imola. Nannelli e altri piloti, nel 2006, provarono a fare di meglio, ma la concorrenza giapponese era troppo forte. Nel 2007 Nannelli riuscirà a conquistare ancora un podio, prima che la Ducati dica addio alla Supersport, lasciando un grande vuoto nella competizione. . . Ma ecco che, a distanza di ben 15 anni la Ducati è ritornata in Supersport !!! Grazie a Gregorio Lavilla, la Supersport NG ha schierato la Panigale V2, la "media" di Borgo Panigale, che fino a questo moneto ha totalizzato 8 podi con Nicolò Bulega, 3 con Federico Caricasulo e 2 con Raffaele De Rosa. Quello che tutti credevano impossibile è accaduto; un ritorno in grande stile, con una belva da 155 cavalli, che potrà trionfare negli anni, esattamente come la sua antenata di 25 anni fa!!!!!!
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| Piergiorgio Bontempi |
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| Nicolò Bulega |
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| Oliver Bayliss |
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| Raffaele De Rosa |
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| Federico Caricasulo |
Il sogno di Ducati continua a crescere: dall'inizio delle competizioni per le derivate di serie è stata in grado di regalare gioie e soddisfazioni immense, fin dagli albori nel lontano 1972: un marchio italiano che non ne vuole sapere di abbandonare la nave o darsi per vinta: ogni anno stupisce e meraviglia il mondo con le sue moto meravigliose e prestazionali e così fa anche con le competizioni: che si tratti di Superbike, Supersport o Superstock 1000, non c'è un mondo in cui questa casa emiliana non trionfi, anche in MotoGP, ma questa è un'altra storia per un altro articolo. La storia di Ducati nelle competizioni finisce qui, ma è indimenticabile, è per sempre.
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