Massimo Roccoli: il Pilota dalle due giovinezze!!!
"E' vero che ho vinto tanto nel CIV e certamente 6 titoli sono un numero che fa curriculum, ma quello che è più importante per me nella carriera di un pilota non sono tanto i numeri, quanto quello che si riesce a trasmettere con quello che si fa".
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| Massimo Roccoli in SSP |
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| Massimo Roccoli in STK1000 |
Buongiorno a tutti motociclisti e appassionati!!!! So che è un po'di tempo che non mi faccio vedere con gli articoli, ma eccomi qui con una chicca parecchio interessante. . . Sapete che ogni tanto dedico alcuni articoli alla carriera di piloti del passato e del presente e oggi è uno di quei giorni; oggi vi voglio parlare di Massimo Roccoli, pilota italiano classe 1984. Dopo aver parlato con lui e lo ringrazio ancora per la sua immensa gentilezza e disponibilità posso parlarvi della sua carriera come non avevo mai fatto con altri piloti fino ad ora.
Questo pilota nostrano è sicuramente un simbolo delle competizioni italiane, che ha attraversato più categorie, raggiungendo risultati a dir poco importanti. Tutt'oggi è impegnato nel mondo delle due ruote con un suo Team gestito da lui e Alex De Angelis, con cui ha stretto un bel legame grazie alla già esistente amicizia con il fratello William De Angelis, chiamato Roc'n'Dea e con il quale partecipa sia a livello di Yamaha R3 Cup, che a livello di CIV Supersport300.
I suoi inizi nel mondo delle due ruote partono dall'acquisto della prima minimoto, all'età di quattro anni. Raggiunta l'età minima per correre nei campionati di minimoto nazionali vincerà la sua prima gara con quest'ultime nel 1994, all'età di dieci anni. Nonostante le difficoltà iniziali e alcuni momenti difficili il suo talento cresce negli anni e si fa notare concorrendo in una competizione come la Yamaha R6 Cup, che il riminese vincerà nel 2003. Nel 2004 avverrà l'esordio mondiale sia in Supersport600 che in Superstock1000, come Wild card e da lì per il pilota emiliano partirà il periodo dove esploderà la sua carriera come afferma lui stesso. In quel medesimo periodo conoscerà un altro suo amico, ovvero Gianluca Nannelli condividendo gare meravigliose e momenti stupendi sì di rivalità ma anche di amicizia.
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| Massimo Roccoli su Honda |
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| Massimo Roccoli su Kawasaki |
"Tutto è partito nel 2003, quando ho fatto podio a Misano, mi ricordo ero nel retro podio che parlavo con gli altri e dicevo: "Mi fanno male le braccia"; subito dopo una giornalista mi dice: "Se ti fanno male le braccia a correre in una coppa monomarca figurati quando farai tra un po' l'esordio nel mondiale".
Il pilota racconta di come è rimasto di stucco senza saper cosa dire, ma la felicità di cui parla della primissima wild card a Misano con l'11° posto ottenuto è indescrivibile. La carriera di Roccoli è poi proseguita con una vittoria e tre podi nel Mondiale Supersport, tra il 2006 e il 2009, nonché una vittoria e cinque podi nel Mondiale Stock1000 che gli hanno dato il quinto posto, nel 2005, ottenuti grazie alla sua costanza e al suo talento. Fino al 2013/2014 non si è fermato, passando per Honda e Kawasaki, dopo i successi più grandi ottenuti con Yamaha, ma dopo quell'anno il pensiero del ritiro dal mondiale si è palesato per lui, finché non avviene la svolta; il ritorno nel CIV Supersport alcuni anni dopo i primi tre titoli, con un team come l'MV Agusta Reparto Corse. . . nonché la possibilità di fare delle wild card a livello mondiale sempre con la moto di Schiranna.
"Non sarei tornato nel CIV se non mi si fosse presentata un'occasione come quella di correre per un marchio come l'MV Agusta".
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| Roccoli nel CIV |
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| Roccoli sull'MV Agusta |
Da lì arrivano altri due titoli vinti proprio con la F3 675 e uno ancora, il 6°, con Yamaha nuovamente. Per il pilota italiano il CIV ha innalzato il suo livello negli ultimi anni, soprattutto negli ultimi due/tre anni, ma la crescita del livello è iniziata gradualmente nel 2014/2015. Massimo Roccoli, un pilota riminese che ha fatto della moto la sua ragione di vita e che tutt'ora, a 38 anni, rimane un'istituzione del mondo delle competizioni, un simbolo della tenacia e del lavoro sodo, un combattente italiano, vivendo di fatto due giovinezze e attraversando ogni meandro delle derivate di serie.








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