Le supernaked: erano meglio prima o sono meglio oggi?
Giorni fa vi ho parlato delle maxi-sportive,di come si sono trasformate nel tempo,mettendo in luce pregi e difetti e parlandone nella loro complessità. E come non dare onore alle sorelle scarenate,figlie di quelle belve da pista?
Ecco,per chi fosse meno esperto dell'ambiente delle due ruote la formula delle moto naked è piuttosto recente: infatti il termine era stato coniato nel 1993 con la nascita del primo Ducati Monster,il 900,disegnato da Miguel Galluzzi. Il Monster 900 fu solo il primo di una lunga serie di moto senza la carena che caratterizzarono gli anni 90' e il successivo XI^ secolo. In realtà esistevano già alcuni esemplari di questo genere prima del 1993,come la Suzuki gsx 1100 Katana del 1981 addirittura,ma all'epoca si definiva soltanto scarenata. Ma ora la passeggiata nel viale dei ricordi è finita,perciò concentriamoci sulle odierne maxi-naked. Aprilia,BMW,Ducati,Suzuki,Kawasaki,Yamaha,MV Agusta e KTM rappresentano a pieno la filosofia delle naked dalle prestazioni da "Caccia bombardiere",senza dimenticarci di Honda,Moto Morini e Triumph. Motori che vanno dai 998cc fino ai 1301cc,bi o tri o quadricilindriche,e con potenze dai 140 cavalli fino ai 208.
Che dire? Queste sono ammiraglie tanto quanto le loro sorellone del cuore Maxi-sportive.
Se pensate però che le Hyper naked siano una novità degli ultimi anni,occorre ritornare di nuovo nella città dei ricordi,poiché le Maxi-naked esistono ormai da più di vent'anni. Negli anni se ne sono viste di tutti i colori,di tutte le forme e di ogni casa motociclistica.
Come si possono dimenticare ammiraglie come la Moto Guzzi Griso 1200 8v da 110 cavalli,o la Ghezzi&Brian Fionda,la Benelli TNT 1130 da 158 cavalli o ancora muscle bikes come la BMW K 1300r da 175 cavalli,o la B-KING della Suzuki con il motore da 1341cc e 183 cavalli. Potrei andare oltre e citarvi altrettanti gioielli da collezione,anche tra le meno potenti del settore ma vi cito due esperimenti veramente esagerati.
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| Munch Mammut 2000 da 250 cavalli |
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| drysdale v8 da 334 cavalli |
Questo è quello che può creare l'uomo? Sì,questo e molto altro,ed ecco spiegatevi che le belve su due ruote esistevano già nei primi anni del 2000. Certo ora sono motociclette da strada,questi missili a due ruote,questi capolavori troppo estremi dell'ingegneria. Per alcuni,come sempre,al giorno d'oggi è tutto portato all'esagerazione,perciò la domanda che molti si pongono è: ma era meglio ieri o è meglio oggi?
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| Kawasaki z1000,Honda Hornet 900 e Triumph Speed triple 955(anno 2003) |
La differenza sostanziale con le moto di un vent'ennio fa sta nel fatto che ogni cosa era al suo posto; le moto da strada rispettavano precisi canoni per lasciare spazio ai mostri che avete visto nelle due foto precedenti. Al giorno d'oggi,invece,sembra che tutto quello che un tempo non era possibile o che semplicemente non venisse considerato adesso lo si fa: abbiamo una moto naked con il motore sovralimentato(ovvero Turbo) da 200 cavalli e altre due che sembrano uscite da un film marvel,poiché sono quasi supereroiche con i loro 208 cavalli(Ducati e MV Agusta),ma abbiamo anche le più gestibili,come la Honda,la Suzuki e la Moto Morini. Quindi io non saprei rispondervi alla domanda che fa da incipit per l'articolo; è chiaro che i più "vecchiotti" siano affezionati alle old school bikes,ma credo che il progresso non si possa fermare; di conseguenza queste belve odierne non possono che meravigliare e stupire,rimanendo per molti un sogno proibito,come le loro sorelle carenate.




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